Pentole Wok: prezzi e migliori offerte

Da duemila anni in Oriente si cucina nelle pentole wok -La cucina internazionale ha conosciuto negli ultimi anni diverse tipologie di pentole.
La fusion in cucina ha incrementato l’utilizzo della tajine ispirata dalla cucina maghrebina, del tandoori dalle origini industane, la pentola wok, regina della gastronomia indocinese, da duemila anni il fulcro dei fornelli in Cina, Mongolia, Cambogia, Vietnam, Thailandia e in molti altri paesi, ideale per cucinare curry, fried-noodle o fried-rice (amatissime da milioni di viaggiatori le deliziose Mi Goreng e il Nasi Goreng indonesiano o le Pad Thai siamesi). Nel wok in Indocina si cucina davvero di tutto, anche le zuppe, le pietanze nelle quali carni e verdure, spezie e salse vengono cotte assieme per esaltare i sapori, una pentola in materiale metallico che ha la capacità, per la sua conformazione ovale e conica, di distribuire il calore omogeneamente. Da ciò i cibi ne guadagnano in sapore, cottura, amalgama.
Nei prossimi paragrafi analizzeremo la wok come nuova frontiera gourmet anche in Occidente.

Origine della pentola wok

Nell’introduzione abbiamo accennato l’antica origine della pentola wok. Molti testi concordano che da oltre duemila anni la sua diffusione dal paese d’origine, la Cina, si è rapidamente espansa sino al sudest asiatico e da secoli la wok è regina delle ricette khmer, thai, viet, lao, filippine, malesi, indonesiane.
Nata come pentola unica nelle tradizioni rurali della Cina del periodo Han, la sua concezione prevedeva l’impiego per l’essicazione delle granaglie. Sarà durante il fiorente periodo Ming che la wok diverrà universalmente il tegame di cottura di quasi tutte le ricette e modelli simili li ritroviamo anche in Giappone con il nome di ‘chūkanabe’. La Malesia conoscerà grazie alla diaspora cinese dei periodi oscuri la wok chiamandola ‘kuali’, un accessorio che conquisterà anche l’India del sud dove tutt’oggi, in Tamil Nadu e Kerala, è ampiamente utilizzata con il nome di ‘cheena chatti’, pentola cinese.
Sostanzialmente la sua evoluzione stilistica non è mutata nel tempo: la forma conica e sferoidale e i materiali di costruzione (ghisa e ferro), ancora oggi sono largamente utilizzati nella produzione di questa pentola, anche se alcune innovazioni, soprattutto occidentali, hanno smaltato il fondo rendendolo completamente antiaderente, o scelto materiali che prevenissero la ruggine, ma il suo utilizzo non è cambiato.
La tradizione culinaria orientale non prevede in queste preparazioni cotture lunghe, i curry o gli spezzatini, le zuppe o i sughi sono preparati in altre tipologie di pentole. La wok rimane però il principale tegame di cottura, perché consente preparazioni rapide, evolute su fuochi di legna o carbone, oggi con fornelli a gas, ma il principio non cambia.

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I motivi del successo della pentola wok

La sua lunga storia e il suo successo, sono correlati a diversi aspetti molto interessanti in ambiti gastronomici.
Analizziamo i punti principali e i benefici dell’utilizzo della wok in cucina, considerandola come fonte di cottura per ricette orientali anche se, con un po’ d’inventiva, la wok è ideale per molte preparazioni occidentali e fusion.
Tra i principali vantaggi dell’utilizzo della pentola wok segnaliamo:
– La distribuzione del calore. Cucinando con una pentola wok il calore sarà distribuito omogeneamente in tutta la sua circonferenza. Di ciò ne beneficeranno direttamente i cibi e, rispetto ai tegami non conici ma piatti, il mescolamento sarà necessario non per la cottura ma solo per evitare che i cibi si attacchino al fondo.
– I materiali di costruzione. La tradizione prevede che la wok sia costruita in ghisa o in ferro, anche se i nuovi materiali impiegati non cambiano la concezione di questo tegame, ma ne considerano alcuni aspetti come l’antiaderenza, la pulizia, l’impedimento alla formazione di ruggine possibile, se non manutentata e trattata come tradizione, nelle wok in ferro.
– Cucina salutare. La wok, per concezione gastronomica, prevede una cottura rapida, su fiamme vivaci, che, grazie alla distribuzione omogenea del calore, non necessita di grandi quantità di grassi di cottura, anzi, spesso oli o burro, ghee se parliamo di cucina indiana del sud, sono sostituiti da salse, come quella di pesce, di soia, di tamarindo, di ostriche e peperoncino e tante altre. Ne consegue che nella wok la cottura è più genuina, dietetica. La fiamma alta del fuoco, distribuita ovunque, cuoce i cibi rapidamente rendendoli croccanti e limitando il deperimento di vitamine e proteine. In questo modo i valori nutrizionali rimangono inalterati.
– Risparmio energetico. La wok, lo abbiamo ribadito più volte, prevede una cottura rapida su fiamme alte. Per questo motivo i tempi saranno limitati con un notevole risparmio e spreco di gas.
– Ecletticità d’uso. Nella wok potrete cuocere davvero di tutto, un tegame che, per la sua conformazione, è ampiamente usato anche per friggere alimenti, senza impiegare eccessive quantità d’olio proprio per la sua conicità morfologica.

Come scegliere una wok

Grazie all’analisi dei paragrafi precedenti è ben chiaro il valore e l’importanza oggi internazionale dell’impiego della wok nella cucina di ogni cultura.
Sempre più persone nel mondo la scelgono come tegame alternativo nella preparazione di piatti internazionali, orientali e occidentali, uno strumento da cucina davvero versatile.
Tra i vari modelli in commercio, verso quale tipologia di wok dovrete orientarvi?
Ciò dipenderà molto dalla disponibilità che trovate nei negozi specializzati in accessori da cucina, anche se molti market etnici vendono da tempo il wok in seguito al grande flusso migratorio proveniente dai paesi d’area indocinese.
In ogni caso consideriamo i modelli in ghisa, acciaio e pietra, i più utilizzati.
Premettendo che è consigliabile acquistare una wok con manico in legno, parlando del modello in ghisa sottolineiamo la sua estrema leggerezza e la capacità di durare nel tempo.
Considerate che nei chioschi orientali, molti di voi nei vostri viaggi avranno appurato questa situazione, la wok è utilizzata per ore e ore nella cottura di noodle, fried rice o pietanze composte di uova, verdura, carni o pesce, è abbastanza palese che la wok è una pentola durevole e difficilmente deteriorabile proprio perché distribuisce il calore ovunque e non lo concentra solamente sul fondo.
La wok in acciaio, modello che si sta diffondendo negli ultimi anni, il più delle volte dotata di un fondo anti aderente, è sicuramente pratica ma delicata. L’utilizzo di accessori in metallo infatti, potrebbe rigarne il fondo o i bordi causando un progressivo deterioramento.
Come ultimo modello vogliamo esaltare, come sta avvenendo in molte cucine, l’utilizzo della pietra come materiale di costruzione. I famosi tegami e pentole in coccio, il tajine maghrebino e tante altre tipologie simili, esaltano innanzitutto la cottura, hanno un basso indice di deterioramento e non rilasciano nei cibi piccole particelle metalliche. La pietra è un ottimo conduttore di calore, ideale quindi come materiale alternativo ai classici utilizzati nella wok, è difficile provocare abrasioni sulla superficie, ha una durata nel tempo praticamente illimitata e il gusto dei cibi risulterà più genuino.

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